← Torna al blog

Le donne nel golf

Il golf femminile ha una storia più lunga di quanto molti pensino, e una traiettoria di crescita che negli ultimi vent'anni è diventata inarrestabile. Le donne giocavano a golf a St Andrews nel Seicento — le memorie storiche le descrivono sui links della cittadina scozzese — e il primo club femminile formalmente costituito, il Ladies' Golf Club di Westward Ho! in Inghilterra, fu fondato nel 1868. Da allora, il percorso verso la parità di trattamento, di visibilità e di riconoscimento economico è stato lungo e spesso ostacolato, ma la direzione è chiara e il ritmo del cambiamento ha accelerato in modo significativo nell'era contemporanea.

Le pioniere: Babe Zaharias e la fondazione dell'LPGA

La storia del golf femminile moderno inizia nel 1950, quando un gruppo di tredici giocatrici — tra cui la leggendaria Mildred Ella "Babe" Didrikson Zaharias — fondò la Ladies Professional Golf Association, l'LPGA, negli Stati Uniti. Zaharias era già una celebrità sportiva: aveva vinto due medaglie d'oro olimpiche nell'atletica nel 1932 prima di dedicarsi al golf. Il suo atletismo, la potenza del suo swing e la personalità carismatica resero il golf femminile un prodotto mediatico in un'epoca in cui le donne nello sport professionistico erano ancora una novità controversa.

Mickey Wright, dominatrice degli anni Cinquanta e Sessanta con 82 vittorie sul tour (tra cui 13 Major), è considerata da molti la più grande di sempre per qualità tecnica. Ben Hogan — non uno che distribuiva elogi facilmente — disse che il suo swing era il migliore che avesse mai visto, in assoluto.

Kathy Whitworth e la longevità come eccellenza

Kathy Whitworth ha vinto 88 tornei LPGA Tour nel corso della sua carriera, più di qualsiasi altro giocatore di golf — maschile o femminile — nella storia del golf professionistico americano. Attiva tra il 1958 e il 1991, Whitworth dominò con una continuità che Tiger Woods ha poi eguagliato solo in parte nel circuito maschile. Non vinse mai un US Women's Open — un'ironia della storia sportiva, e l'unica lacuna del suo palmares incomparabile — ma la sua coerenza su oltre tre decenni definisce uno standard di eccellenza professionale.

Nancy Lopez: il golf femminile diventa televisione

Nancy Lopez è la giocatrice che ha trasformato l'LPGA da circuito di nicchia a spettacolo televisivo. Nel 1978, al suo anno da rookie, vinse nove tornei tra cui cinque consecutivi — un record che rimane imbattuto. La personalità solare, il sorriso contagioso e lo swing fluido la resero immediatamente popolare ben oltre il pubblico golfistico tradizionale. La sua influenza sulla crescita dell'audience televisiva dell'LPGA è paragonabile a quella che Arnold Palmer ebbe sul golf maschile due decenni prima.

Annika Sorenstam: la perfezione tecnica

Se c'è un nome che definisce il golf femminile degli anni Novanta e Duemila, è Annika Sorenstam. La svedese ha vinto 72 tornei LPGA, inclusi 10 Major, e ha dominato il gioco femminile con una sistematicità metodica che ricorda — e in certi aspetti supera — quella di Nick Faldo nel golf maschile. Nel 2001 divenne la prima donna nell'era moderna a card un 59 in un torneo LPGA, completando il giro di 18 buche con 13 birdie e nessun bogey. Nel 2003 accettò una wild card per l'invito al Colonial Invitational del PGA Tour — il primo tentativo di una donna di competere sul circuito maschile dagli anni Quaranta — e mancò il taglio per due soli colpi contro giocatori che mediamente colpivano la palla 30 yard più lontano di lei.

Se Ri Pak e la rivoluzione coreana

Quando Se Ri Pak vinse il McDonald's LPGA Championship e l'US Women's Open nel 1998 al suo anno da rookie, scatenò un fenomeno che ha trasformato permanentemente il golf femminile mondiale. Migliaia di ragazze coreane iniziarono a giocare a golf ispirate dalla sua impresa. Il risultato è che oggi le giocatrici coreane e di origine coreana dominano la classifica mondiale del golf femminile in modo sproporzionato rispetto alla dimensione demografica del paese. Park Inbee, Lydia Ko (neozelandese di origini coreane), Ko Jin-young — ciascuna ha tenuto il numero uno mondiale per periodi prolungati, ciascuna è un'erede diretta del movimento avviato da Se Ri Pak.

Lorena Ochoa e la visibilità globale

La messicana Lorena Ochoa è rimasta al numero uno mondiale dal 2007 fino al suo ritiro nel 2010 — uno dei ritorni più sorprendenti nella storia dello sport, poiché si ritirò a soli 28 anni al culmine della carriera per formare una famiglia. In quel periodo dominò il tour con una continuità che ricordava il meglio di Sorenstam. Il suo ritiro anticipato rimane una delle grandi "e se" dello sport contemporaneo. Il suo impatto sulla crescita del golf in Messico e in America Latina è stato enorme.

Nelly Korda e la generazione attuale

Nelly Korda, figlia del tennista Petr Korda, ha conquistato l'oro olimpico a Tokyo 2021 ed è stata la giocatrice più dominante del tour LPGA tra il 2021 e il 2024. Il suo swing moderno — lungo, potente, con ampio uso della rotazione del corpo — rappresenta l'evoluzione atletica del golf femminile verso standard fisici sempre più esigenti. La sorella Jessica è anch'essa una professionista del tour; la famiglia Korda rappresenta un caso raro di eccellenza sportiva trasmessa tra generazioni e tra sport diversi.

I Major femminili e la parità di visibilità

Il golf femminile conta cinque Major: il AIG Women's British Open (ospitato in rotazione su links storici del Regno Unito), l'US Women's Open (il più prestigioso per retaggio storico), il ANA Inspiration (ora Chevron Championship), il KPMG Women's PGA Championship e il Evian Championship in Francia. Dal 2022 l'Evian Championship ospita la trasmissione in diretta su canali principali europei, aumentando sensibilmente la visibilità del circuito al di fuori degli Stati Uniti.

La questione della parità di montepremi rispetto ai tour maschili rimane aperta. L'US Women's Open ha recentemente portato il totale del montepremi a dieci milioni di dollari — un aumento significativo, ma ancora lontano dai venti milioni dell'US Open maschile. I progressi esistono, ma il percorso è ancora lungo.

Il golf femminile in Italia

In Italia, il golf femminile ha prodotto alcune eccellenze nel circuito amatoriale e qualche professionista di livello europeo, ma non ha ancora espresso una giocatrice di rango mondiale. Il numero di tesserati femminili alla Federazione Italiana Golf è cresciuto costantemente negli ultimi anni, trainato da campagne di promozione che puntano su accessibilità e inclusività. Le strutture che offrono programmi dedicati all'avviamento femminile sono aumentate.

Per trovare i club che offrono lezioni e programmi di introduzione al golf, Apri la mappa e cerca le strutture più vicine a voi.