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Il custom fitting: perché le mazze standard potrebbero frenarvi

Un'attrezzatura costruita per voi

Per gran parte della storia del golf, i giocatori acquistavano mazze dagli scaffali e si adattavano all'attrezzatura. Il concetto di custom fitting — adattare ogni parametro della mazza alle caratteristiche fisiche e di swing del singolo giocatore — è diventato mainstream solo negli ultimi vent'anni, grazie alla diffusione dei launch monitor e dei centri di fitting specializzati. Oggi, la quasi totalità dei professionisti sul PGA Tour e sul DP World Tour gioca con un set costruito su misura. Sempre più dilettanti stanno scoprendo che lo stesso approccio porta a miglioramenti concreti e misurabili nel loro gioco.

Il fitting non è un lusso riservato ai bassi handicapper. Anzi, i giocatori con un range di handicap tra 10 e 25 spesso traggono benefici maggiori da un fitting rispetto ai professionisti, perché le loro inconsistenze di swing rendono ancora più critica la scelta di attrezzatura che "compensa" e non "punisce".

Cosa si misura in un fitting

Una sessione di fitting professionale può durare tra 90 minuti e tre ore per un set completo. Un fitter certificato — presso un marchio come Titleist, TaylorMade, Callaway, Ping o Mizuno, o presso uno studio indipendente — raccoglie dati su ogni aspetto della vostra tecnica tramite un launch monitor di alta precisione (Trackman, Foresight GCQuad, FlightScope) che misura tutto in tempo reale.

I parametri principali registrati per ogni colpo includono: velocità della testa del club, velocità della palla, angolo di lancio (launch angle), spin rate (backspin e sidespin), angolo di attacco (se si colpisce verso l'alto o verso il basso), smash factor (efficienza dell'impatto), e carry distance. Questi dati, incrociati con le caratteristiche fisiche del giocatore — altezza, lunghezza delle braccia, velocità di swing, dinamica del tempo di discesa — permettono di identificare le specifiche ottimali per ogni tipo di mazza.

Il manico: il parametro più sottovalutato

La flessibilità del manico è probabilmente il parametro che più golfisti hanno sbagliato. La classificazione standard — L (ladies), A (senior), R (regular), S (stiff), X (extra stiff) — è solo un punto di partenza, perché le specifiche reali variano enormemente tra un produttore e l'altro. Un manico "regular" di un brand può essere equivalente a un "stiff" di un altro.

Un manico troppo rigido per la velocità di swing di un giocatore produce colpi bassi e a sinistra (per un destrimano) con perdita di distanza. Un manico troppo morbido produce colpi alti, con spin eccessivo e dispersione a destra. Il fitter utilizza i dati del launch monitor per identificare il profilo di flessibilità che massimizza la distanza e la precisione per quella velocità di swing specifica.

Il peso del manico è un altro fattore critico. Manici leggeri (sotto i 60 grammi) aiutano i giocatori più lenti a generare più velocità della testa; manici pesanti (80-110 grammi) offrono più controllo ai giocatori veloci. Il punto di lancio (kick point) del manico — se la flessione avviene nella parte alta, media o bassa — influenza l'angolo di lancio in modo significativo.

Loft e lie del ferro

Il loft e il lie angle dei ferri sono due parametri che molti golfisti non hanno mai fatto controllare ma che possono influenzare in modo significativo la direzione dei colpi. Il lie angle è l'angolo che forma il manico del ferro con la testa quando il club è appoggiato correttamente al suolo. Se il lie angle è troppo verticale (upright) per la vostra postura, la faccia del club punterà a sinistra all'impatto; se è troppo piatto (flat), punterà a destra.

I fitter controllano il lie angle facendo colpire la palla su un impact board o un foglio di carta speciale che lascia un segno di impact. Se la linea è sulla punta del ferro, il lie angle è troppo piatto; se è sul tallone, è troppo verticale. Aggiustamenti di uno o due gradi in un senso o nell'altro possono correggere una deriva sistematica che ha confuso un giocatore per anni.

Driver e fairway wood: loft ottimale

Il loft del driver è un parametro su cui esistono molti preconcetti. L'idea che un loft basso (9 o 9.5 gradi) sia "più potente" vale solo per giocatori con velocità di swing superiori a circa 105 mph. Per la maggior parte dei golfisti amatori, che si attestano tra 75 e 95 mph, un driver da 10.5 o addirittura 12 gradi produce distanze maggiori perché genera un angolo di lancio più ottimale e uno spin rate più efficiente.

I driver moderni hanno sistemi di regolazione del loft tramite adattatori sul manico, e molti modelli permettono di variare il loft di uno o due gradi in campo. Nonostante questa flessibilità, il fitting rimane essenziale perché la posizione della testa del club (face angle, lie angle) e il centro di gravità interno influenzano il comportamento della palla in modi che non sono controllabili solo con il loft.

Wedge e putter

Il fitting dei wedge considera il rimbalzo — il bounce angle — che determina come il sole del wedge interagisce con il terreno. Un bounce alto (12-14 gradi) è indicato per swing ripidi, terreni morbidi e bunker di sabbia fine; un bounce basso (4-8 gradi) è più adatto a swing piatti, fairway compatti e bunker con poca sabbia. Usare il wedge con bounce sbagliato per le proprie condizioni di gioco è una delle cause principali di shot thin e fat intorno al green.

Il fitting del putter — spesso trascurato ma potenzialmente il più impattante sullo score — considera la lunghezza del manico (determinata dalla postura al putt), il lie angle del putter (per un pendolo dritto verso il basso), il neck design (per adattarsi all'arco naturale dello swing del putter), e il peso della testa (importante per la velocità dei green che si frequenta abitualmente).

Cercate un centro di fitting certificato vicino a voi con la mappa: molti pro shop di club importanti offrono sessioni di fitting o possono indirizzarvi verso studi specializzati.

Il fitting non sostituisce la tecnica

Un'avvertenza necessaria: il custom fitting massimizza il potenziale dell'attuale swing del giocatore, ma non corregge problemi tecnici fondamentali. Se il vostro swing ha un percorso da fuori verso dentro che produce un slice sistematico, il fitting può attenuarne gli effetti con un offset maggiore o un face angle più chiuso, ma non elimina il problema alla radice. Il fitting e le lezioni di tecnica sono strumenti complementari, non alternativi.